Imprivata, azienda leader nelle soluzioni di Access Management per la sanità e altri settori critici, ha presentato la soluzione Agentic Identity Management, progettata per gestire e proteggere l’accesso degli agenti AI autonomi ai sistemi delle organizzazioni, anche del mondo healthcare.
Man mano che le strutture sanitarie adottano l’Agentic AI per supportare i medici e automatizzare i flussi di lavoro amministrativi e operativi, queste si trovano ad affrontare una sfida crescente: garantire che gli agenti AI possano accedere ai sistemi, mantenendo al contempo rigorosi requisiti di governance, conformità e protezione specifici per l’assistenza sanitaria.
Imprivata vanta una posizione privilegiata nell’affrontare questa sfida, grazie a decenni di esperienza nella gestione degli accessi e delle identità e nell’abilitazione di flussi di lavoro efficienti e sicuri in migliaia di ospedali e organizzazioni sanitarie a livello globale. La società ha ora esteso la sua riconosciuta piattaforma di Access Management per integrare in modo sicuro gli agenti AI, sia nei sistemi moderni sia nelle infrastrutture legacy, permettendo alle organizzazioni di beneficiare dei vantaggi di produttività dell’AI senza impattare sull’operatività esistente.
“Il settore sanitario sta entrando nell’era dell’AI agentica, tecnologie capaci di carico di parte delle attività, aiutando i professionisti sanitari a gestire carichi di lavoro crescenti e supportando le strutture a erogare un’assistenza migliore ai pazienti”, ha dichiarato Fran Rosch, CEO di Imprivata. “Imprivata consente a questi agenti di operare sia a livello clinico che operativo, garantendo che ogni azione sia sicura, verificabile e conforme alle normative sanitarie.”
Abilitare la produttività dell’AI mantenendo il controllo
Gli agenti AI vengono impiegati in misura crescente per affiancare il personale in attività quali la documentazione clinica, il triage dei pazienti, il coordinamento delle cure e la gestione delle prescrizioni. Queste tecnologie possono ridurre drasticamente il carico amministrativo e migliorare gli outcome clinici, sgravando i professionisti sanitari dai processi manuali, consentendo loro di concentrarsi sull’assistenza diretta al paziente. Tuttavia, con l’aumento della complessità e della rilevanza normativa dei compiti affidati agli agenti AI, le organizzazioni devono nello stesso tempo garantire un adeguato presidio del personale nei processi decisionali e assoggettare gli agenti agli stessi controlli di Identity & Access Management previsti per gli utenti umani.
Le funzionalità Agentic Identity Management di Imprivata governano gli agenti AI come identità gestite all’interno del framework di identità e sicurezza dell’organizzazione. Attraverso l’autenticazione degli agenti, l’applicazione del principio del minimo privilegio e il monitoraggio dell’attività in tempo reale, Imprivata consente alle organizzazioni sanitarie di implementare gli agenti AI in modo sicuro, incrementando la produttività dei medici, senza rinunciare alla necessaria supervisione umana e tracciabilità delle attività.
Poiché Imprivata protegge già gli accessi in un’ampia varietà di ambienti sanitari, la piattaforma può abilitare l’accesso sicuro degli agenti AI a FSE, sistemi clinici e infrastrutture legacy spesso difficilmente integrabili con altre soluzioni di Access Management e Identity Security. Questo consente alle organizzazioni sanitarie di adottare gli agenti AI in tempi rapidi mantenendo al contempo un controllo rigoroso degli accessi.
Gestire i rischi di sicurezza specifici dell’AI nel settore sanitario
Gli ambienti sanitari presentano sfide di governance particolarmente complesse nell’adozione dell’AI: requisiti normativi stringenti, salvaguardia della sicurezza del paziente e necessità di continuità operativa dei sistemi. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato come i sistemi di AI possano essere manipolati attraverso attacchi di prompt injection, generando azioni dannose o non autorizzate. In assenza di una gestione strutturata, gli agenti AI potrebbero introdurre rischi critici, tra cui:
- Minacce per la salute del paziente derivanti da dati clinici corrotti o manipolati;
- Interruzione operativa a causa di automazioni incontrollate nei sistemi di pianificazione, gestione della farmacia o dei laboratori;
- Frodi finanziarie o violazioni della riservatezza delle informazioni sanitarie protette (PHI).
La soluzione Agentic Identity Management di Imprivata estende il modello consolidato di sicurezza delle identità ai sistemi guidati dall’AI, permettendo alle organizzazioni di adottare gli agenti AI in modo sicuro mantenendo visibilità e controllo su come questi interagiscono con le infrastrutture critiche. In particolare, le organizzazioni possono:
- Configurare gli agenti AI come identità gestite, con ruoli e permessi di accesso definiti;
- Stabilire connessioni sicure tramite token a breve scadenza a protezione delle credenziali
- Mantenere un registro degli agenti autorizzati e rilevare gli agenti non censiti
- Monitorare e verificare l’attività degli agenti nei vari sistemi
- Revocare o limitare l’accesso all’agente in tempo reale quando necessario
- Applicare il principio di accesso con privilegio minimo sia nei sistemi sanitari moderni che legacy
Grazie a un approccio Zero Trust, al controllo degli accessi privilegiati e al monitoraggio continuo degli agenti AI, Imprivata aiuta il settore healthcare a integrare l’intelligenza artificiale in modo rapido e sicuro, garantendo al contempo la sicurezza dei pazienti, l’integrità dei sistemi e la conformità normativa.
“Il nostro obiettivo è aiutare il settore sanitario a sbloccare i benefici dell’AI senza introdurre nuovi rischi“, ha aggiunto il CEO di Imprivata. “Governando gli agenti AI con le stesse logiche con cui gestiamo le identità umane, e mantenendo i clinici attivamente coinvolti, mettiamo le organizzazioni nelle condizioni di adottare l’AI in sicurezza in tutta la struttura.”




